il tatuaggio

LUNA PARK
a tutta pancia
e una freccia rossa con la punta verso il pisello.

siamo nell’82, caserma ederle di palmanova
una cittadina medievale fredda nell’udinese a forma di stella
fantastica dalle foto aeree
decisamente orribile vista da 1 metro e 70 da terra.

lui è un tombolotto tarchiato biondo spelacchiato
e pizzetto a capretta, bergamasco.
mostra questo popò di tatuaggio a tutti e ne va pure fiero.

ecco il massimo che ci faccio li per passare il tempo
sono le penne bic rivestite pazientemente di fili da cucito
che sembriamo tutti culattoni dai cassetti pieni di questa roba.

ma questo tizio vanta una serie interminabile di tatuaggi
disseminati senza ordine e logica su quella pelle pallida e piena di nei

se l’è fatti da solo.
questo pare sia lo show del momento
s’era sparsa la voce che c’è uno che sa come si fanno i tatuaggi.

andiamo a vedere
e tutti intorno, in mezzo c’è questo capretto che scopre le braccia, le gambe
maaaa roba da urlo, fatti con l’accetta, blah

vabe, cazzi suoi, piacciono a lui.
fino a che non scopre la pancia, ride e tentenna la testa annuendo
hihihihi

(una ola attraversa tutte le 40 camerate)

BWHAHHHAHHA MA DA DOVE E’ USCITO QUEST’IMBECILLE AHHHAHHAH

MA DAI
ma sei scemo?

Luna Park sul cazzo.

ma non te lo levi piu
- no, no, l’ho fatto per ride.
eh bah, ma infatti le risate.
risatone

vabe, facci vede come si fanno.
ta ta ta
e parte la tatuo-diffusione tutti ad auto-marchiarsi

una penna bic
(c’abbiamo piu penne bic che armi)
3 aghi legati stretti in cima
inchiostro nero e rosso

e nella solitudine piu intima
mi ricordo di aver retto gli strumenti in mano per un po
pensando a dove e a cosa tatuarmi

un posto invisibile
che non si scopre mai

eh bah ma come c’arrivo sul culo.
non c’arrivo.

alla fine decido
sulla pianta del piede

lontano dalla vista, quasi sempre coperto. lo faccio piccolo
evvai

cuoricino sulla nocca laterale del piede
luna e stella sulla pianta

ma piccoli
piccolissimi

bellissimi, ne vado ancora orgoglioso.
forse l’unico tatuaggio che piu mi piace al mondo.

perché mi scordo di averli
me lo ricordano d’estate
o nei letti
e ogni tanto come magia
escono fuori questi cosini
abbastanza particolari, dai.

tutti gli altri non li sopporto

lo stesso giorno n’ho fatto uno sul polso
sotto l’orologio.
il simbolo della pace.
20 minuti per farlo
5 minuti per pensare
poi una mezzoretta per cancellare
che non l’ho sopportato da subito

(coooome?? e io ora devo vedere tutta la vita sta cazzata??)

sai come l’ho cancellato?

con la sigaretta.
ho preso la lametta e ho fatto i peli
soffio sul mozzicone e l’avvicino alla pelle
quando esce la bolla lo sposto finche non è completato il giro.

dolore no?
nemmeno un po
perché mentre soffi non si scaldano i tessuti sotto
il calore fonde solo la pelle e la alza.

vabe, schifo. condivido.
ma non si sente niente e viene via tutto.

ti fa una bolla che la cupola del brunelleschi non è niente
ma nel giro di 12 anni non vedi piu nemmeno la cicatrice.

vabe, meglio del tatuaggio, garantisco.

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